ALL RIGHTS FOR THE PHOTOS RESERVED TO MAGDA DI SIENA STUDIO

BASIC CELL

 

 evolutive design exhibition

 FuoriSalone 2017

Venice Fashion Night 2016

 

 

location: Giudecca 795 Artgallery, VENICE 

 

 

 

Designers in Exhibition:

STUDIO PASSALACQUA

ROBEN

SUPERCAKE

MAURO BORELLA

BOTTELO

EMMEDI.DESIGN

CRISTIAN GORI

BARSA DESIGN

LAURA VISENTIN

FRANCESCA TRONCA

ANTONELLA FUSCO

MARGHERITA SPATOLA

 

 

 

THE GHETTO OF VENICE

Recent Past. Photos 1986-2016 by Graziano Arici

VENICE GHETTO 500

Un omaggio al Cinquecentenario attraverso una piccola finestra temporale. Una selezione di splendide foto che costituiscono già una memoria storica, e ci ricordano "com'eravamo" e com'era Venezia, non molto tempo fa.

La selezione di fotografie di Graziano Arici costituisce una memoria storica degli anni più recenti (1986-2016) della vita del Ghetto di Venezia, e vuole anche rappresentare un pensiero affettuoso a quanti rimangono nel ricordo.

 

 

 

 

 

 

location: 

Jewish Museum of Venice

 

 

 

 

 

 

curated by Rosalba Giorcelli

with ThaumArt Gallery

 

location: 

Jewish Museum of Venice

 

curated by Rosalba Giorcelli

with ThaumArt Gallery

 

exhibition project:

Magda Di Siena STUDIO

location: 

Jewish Museum of Venice

 

curated by Rosalba Giorcelli

with ThaumArt Gallery

 

exhibition project:

Magda Di Siena STUDIO

sponsored by

 

Awards and spent a few days and some late nights meeting rap, R&B and kuduro superstars from across Africa: names like Banky W, Fally Ipupa, Daddy Owen, Cabo Snoop and Radio & Weasel, from Angola to Uganda, Democratic Republic of Congo and beyond, all huge stars in their own countries, selling truckloads of records despite rampant piracy and a rickety music industry. These guys are kind of the Jay Zs and Snoops of Africa, basically.

YUME

Sogni Giapponesi / Japanese Dreams

 

Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea  Armando Pizzinato - Pordenone

 

10/2015-02/2016

Exhibition Graphic Project: Cricket ADV

Con  il patrocinio di:

ANGELETTIRUZZA DESIGN
ANDREA MANZATI
BxF Studio – Officina di architettura e design
DAL PIAN DESIGN
FRANCESCO MENEGHELLO
FRANCESCA PAGLIA
LAURA CERA
LE TIROIR – Design Studio in Paris
PAOLA C.
MICOL BREZIGAR 

MAGIS
TONI MENEGUZZO
REAL con EMILIO BRAIAN GIOBBI
RINA MENARDI
SARA SACILOTTO
SLAQ DESIGN
VITRUVIO DESIGN

 

 

Location: Palazzo Pesaro Parafava   Venezia

 

Designers, Artists and Companies in Exhibition:

 

HIROSHIGE

Da Edo a Kyoto. Vedute celebri del Giappone

FELES IN FABULA

Who eats what? Who eats whom?

sponsored by:

La mostra, che occupa il piano terra della storica Villa Galvani all’interno della Galleria “Armando Pizzinato”, presenta circa 90 fotografie giapponesi originali del XIX secolo, in particolare stampe all'albumina colorate a mano. Le opere sono state selezionate prevalentemente nell'archivio della Collezione G. Marco Vittorio, che raccoglie da oltre vent'anni fotografie originali di rara bellezza seguendo il percorso tracciato dai fotografi del XIX secolo durante i loro viaggi in Oriente.

L’esposizione si sviluppa attraverso diverse sezioni: il sogno della figura femminile; il sogno della figura maschile; il sogno dell’architettura e dell’abitare; il sogno del paesaggio.

L’esposizione mira a creare un appuntamento con un passato di straordinaria bellezza, che ancora oggi influenza le scelte stilistiche di artisti e designers.

Le immagini prodotte dai fotografi del tempo erano destinate prevalentemente ai viaggiatori stranieri e avevano come soggetto rappresentazioni del paesaggio naturale e architettonico giapponese, ritratti di uomini e donne colte nei molteplici aspetti della quotidianità, attività lavorative e scene di vita comune.

La funzione era quella di produrre souvenir di viaggio per gli occidentali, che acquistavano le fotografie soprattutto per conservare la suggestiva memoria di un mondo esotico.

Le fotografie furono realizzate prevalentemente con la tecnica della “stampa all’albumina”, un procedimento sperimentato in Francia nel 1848 e largamente diffuso fino alla fine del XIX secolo, che in Giappone si diffonde in larga misura con la caratteristica della delicata colorazione a mano.

La grande richiesta di album ricordo portò ogni studio ad impiegare numerosi artisti dediti alla coloritura delle fotografie. L’idea fu importata a Yokohama nel 1863 dal fotografo veneziano di Corfù Felice Beato, che trovò il modo di impiegare numerosi artisti giapponesi, che in precedenza si erano dedicati alla pittura, alle stampe xilografiche policrome e alla coloritura dei tessuti.

La mostra è corredata da un catalogo in italiano ed inglese.

sponsored by

NARRATè

Exhibition  Design for

Exhibition Design for

Exhibition Project for

Exhibition Design for

Comune di Pordenone

Exhibition Design for 

Venice Design Week 2015

 Photographs Section care with Rossella Menegazzo for

 

MAO Venice

Il percorso espositivo comprende soprattutto opere del periodo maturo dell’autore, a partire dagli anni Quaranta dell’Ottocento. Tra queste le serie dei Racconti illustrati dell’antica Edo, il Confronto dei cento poemi scelti dai cento poeti a Ogura, le Immagini della storia dei Soga e la notissima Gojūsan tsugi meisho zue del 1855, conosciuta come Tōkaidō verticale, ovvero le vedute delle 53 stazioni del Tōkaidō, la strada che congiungeva Edo (antico nome di Tokyo) a Kyoto lungo la costa, ed infine la raffinatissima ultima serie realizzata dall’artista nel 1858, Le trentasei vedute del Fuji.
Di altissima qualità e assoluto pregio è la raccolta di Cento vedute di luoghi celebri di Edo, capolavoro della maturità dell’artista, composta lo stesso anno della sua morte e nella quale egli sperimenta le tecniche più raffinate dell’incisione xilografica.
In mostra è testimoniata anche la frequente collaborazione con altri artisti della scuola Utagawa, come i grandi maestri Kunisada e Kuniyoshi, con i quali collabora al progetto Le cinquantatré stazioni del Tōkaidō (Tōkaidō gojūsan tsugi) nel 1845: un abbinamento di luoghi famosi con personaggi e leggende resi celebri dai drammi del teatro kabuki. Ancora, con Kunisada, Hiroshige collabora alla serie Le cinquantatré stazioni [del Tōkaidō disegnate] a due pennelli (Sōhitsu gojūsan tsugi) tra il 1854 e il 1857, nella quale i due artisti si dividono lo spazio di uno stesso foglio per disegnare uno le figure in primo piano (Kunisada), l’altro i paesaggi sullo sfondo.
A Palazzo Grimani saranno esposte anche alcune rarità, come i trittici Bassa marea a Shinagawa(Shinagawa shiohi no zu), Parodia: la longevità di Genji (Mitate Genjibana no kotobuki), Otto parodie: notte di pioggia a Gion (Mitate hakkei: Gion hayashi yosame). In queste composizioni l’artista si confronta con generi per lui meno abituali, quali le figure femminili o i temi storico-leggendari.

Molte delle località rappresentate da Hiroshige sono riprese in alcune foto storiche della seconda metà dell’Ottocento appartenenti alla collezione Vittorio, a testimoniare l’interesse per il genere della veduta anche dopo l’introduzione del nuovo medium fotografico in Giappone.

In mostra anche preziosi oggetti, sempre appartenenti alla collezione del Museo d’Arte Orientale di Venezia, che compaiono nelle stampe o sui quali sono raffigurati gli stessi luoghi celebri del Giappone e di Edo proposti nelle xilografie di Hiroshige.

Il percorso espositivo è studiato al fine di relazionare oggetti e opere tra loro in un rapporto di tensione e dialogo attraverso la presenza della figura felina.Nel suggestivo Salone delle Feste dello storico Palazzo veneziano, troveremo pezzi icona del design combinati compositivamente con opere di designer emergenti, che ci restituiranno un affascinante scenario di innesto della contemporaneità del design nella storia.Proverbiali nemici, come gatto e topo (feles et mus), possono ritrovarsi nello stesso spazio e convivere: la tavola è il luogo del dialogo e della condivisione per eccellenza, della convivialità.  Dunque: “Who eats what? Who eats whom?”, Chi mangia cosa? E soprattutto: Chi mangia chi?

Interior Architecture with Filippo Loria  

INTER MED

via A. De Pilosio  14

​Tricesimo UD

Italy

2017

Lecture with Rossella Menegazzo for

 

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il polo museale della città di Venezia e dei comuni della gronda lagunare

Meisho: la letteratura si fa immagine. Le xilografie di Hiroshige e le fotografie della Collezione Vittorio

16 ottobre 2014

Palazzo Grimani, Venezia

ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto
ph. Tamara Lovisotto

Exhibition Design for

Être Concept Store

IKI

l'arte della seduzione

Spring 2014

Être Concept Store, Pordenone

 

Magda Di Siena

 

Architecture & Exhibit Design Studio